Il dramma delle foibe: l’analisi storica per superare l’odio

Non lo dico per un’inutile vanteria, ma considero un notevole successo della nostra iniziativa lo svolgimento dspi_giornata_memoria_file_leggero_tinyel Seminario tenuto nel Salone Alessi, del Comune di Milano, sabato 16 gennaio, su un tema estremamente delicato, capace di suscitare ancora passioni e contrapposizioni. Il seminario era contrassegnato da alcune caratteristiche peculiari: si svolgeva a Milano e non nelle zone più direttamente coinvolte ed interessate; era rigorosamente costruito attorno a relazioni e ad una tavola rotonda, di soli storici; non erano previsti interventi dal pubblico. Una serie di connotati che avrebbero potuto suscitare riserve e condizionare anche la partecipazione. Così non è stato; la sala è stata affollatissima, per tutta la durata del seminario, al punto che, al mattino, si sono dovute aggiungere diverse sedie a quelle previste di consueto. Gli storici hanno svolto le loro relazioni nella più viva attenzione e così anche la tavola rotonda, a cui è mancato solo un

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PER UN’IRRIDUCIBILE VOLONTA’ DI PACE

Ci rivolgiamo, con profonda preoccupazione, alle cittadine e ai cittadini italiani, ai Parlamentari, al Governo, alle alte cariche dello Stato. Si è di fatto creata una drammatica peacesituazione mondiale, foriera di possibili disastri per tutti. Il terrorismo colpisce e minaccia nelle forme più barbare, cercando di creare una situazione di insicurezza totale. A questo si uniscono tensioni e vicende non meno premonitrici di tempesta. Siamo sull’orlo di un baratro da cui, in altri tempi, sono scaturiti orrore, morte e guerre. Assistiamo ad
un’accelerazione di incontri, accordi, azioni, dallo sfondo preminentemente militare, che evidenziano un pericolosissimo accantonamento del primo e fondamentale obiettivo di chi deve decidere sulle sorti del mondo: la politica della pace, l’esigenza di affrontare le questioni alla radice, di aver chiaro il quadro delle parti in campo, di avviare rapporti e risoluzioni, anche dure, in campo diplomatico, e soprattutto la necessità di considerare come strumento fondamentale per la risoluzione delle controversie e dei problemi internazionali, l’intesa leale e sincera fra tutti i Paesi che intendono seriamente combattere e sconfiggere, in ogni sua forma, la violenza. Ma per fare questo occorre trasparenza e una

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Blockaden machen HoGeSa Kundgebung zum Desaster!

© Köln gegen Rechts - Antifaschistisches Aktionsbündnis
© Köln gegen Rechts – Antifaschistisches Aktionsbündnis

Das Bündnis „Köln gegen Rechts – Antifaschistisches Aktionsbündnis mobilisierte weit über 5.000 Antifaschisten*innen zu unterschiedlichsten Aktionen. Die Anfahrt vieler Hooligans wurde durch Blockaden bereits im Bahnhof Deutz verhindert. Weitere tausende Gegener*innen des HoGeSa-Aufmarsches blockierten die Deutz-Mülheimerstraße. Letztlich schaften es lächerliche 700 Hooligans – nicht immer unbeschadet – den Barmer Platz zu erreichen. Es hätten noch weniger sein können, wenn die Polizei nicht den Weg für die Hooligans freigeknüppelt hätte. Im Bahnhof und an der Deutz-Mülheimer Straße kam es zu äußerst harten Polizeieinsätzen. Die großartig angekündigte Hogesa-Veranstaltung verkam zum öden Rumgestehe. Viele der Hooligans zogen weit vor Ende der Veranstaltung frustriert ab.
Ca. 3000 Antifaschist*innen demonstrierten abschließend zum Kölner Hauptbahnhof.

Fonte: Köln gegen Rechts

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Facebook rimuova l’apologia del fascismo

22 luglio 2015

 logo-facebookFacebook rimuova i contenuti di apologia del fascismo. Questo il senso di una petizione lanciata dal sito

https://www.change.org/p/mark-zuckerberg-facebook-rimuova-i-contenuti-di-apologia-del-fascismo

La raccolta di firme on line si accompagna a una lettera aperta diretta a Mark Zuckerberg, fondatore del social network.

Qui di seguito il testo.

Il regolamento di Facebook (cosidetti “Standard di comunità”) non riconosce il reato di apologia di fascismo. Questo è inammissibile! Anche se è un network mondiale, deve rispettare le leggi fondamentali degli Stati, ad esempio la Costituzione Italiana.

Nell’ordinamento italiano, l’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”), anche detta Legge Scelba: “quando un’associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.”.

La legge n. 645/1952 sanziona chiunque promuova od organizzi sotto qualsiasi forma,la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche.

Ogni tipo di apologia è punibile con un arresto dai 18 mesi ai 4 anni.
La norma prevede sanzioni detentive per i colpevoli del reato di apologia, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa. La pena detentiva è accompagnata dalla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.

Ci sono molte pagine di Facebook e molti profili personali con contenuti che non rispettano quanto stabilito dalla Legge Scelba; se questi vengono segnalati, 99 volte su 100 non vengono rimossi, e viene fornita la seguente risposta: “Abbiamo controllato la Pagina che hai segnalato per la presenza di discorsi o simboli di incitazione all’odio e abbiamo riscontrato che rispetta i nostri Standard della comunità.”

Fonte: ANPI.it

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L’Anpi di Atri: no a via Almirante

31 luglio 2015

“È destinata a fomentare una feroce discussione politica la decisione del sindaco di Atri, Gabriele Astolfi, di intitolare una via della cittadina ducale all’ex segretario nazionale del Movimento sociale italiano, Giorgio Almirante.

La proposta è all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. I primi a insorgere sono gli associati dell’Anpi, i partigiani. Il presidente provinciale, Antonio Franchi, sottolinea «la gravità inaudita» della proposta, «perchè offende la coscienza democratica e antifascista della comunità atriana, che diede i natali al martire Francesco Martella, assassinato da un commando fascista nella sua abitazione, e della provincia di Teramo, medaglia d’oro della resistenza».”

L’articolo completo su cityrumors.it/notizie-teramo/politica-teramo/149097-atri-polemica-anpi-astolfi-quella-via-non-va-intitolata-ad-almirante.html

Fonte: ANPI.it

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71° dell’eccidio di Piazzale Loreto

Milano / 10 agosto 2015

Milano, Piazzale Loreto – Lunedì 10 agosto 2015

– ore 10,00 Deposizione di corone alla stele che ricorda i 15 Martiri.
Interventi di rappresentanti delle istituzioni e di Massimo Castoldi, nipote di Salvatore Principato Piazzale Loreto

– ore 21,00 Manifestazione antifascista Interverranno: Sergio Temolo, a nome dei familiari dei 15 Martiri; Danilo Margaritella, Segretario Generale UIL Milano Provincia e Regionale Gianni Mariani della FIAP Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano
Coordina: Ivano Tajetti, segreteria ANPI Provinciale di Milano
Letture di Andrea Facciocchi, Compagnia Extramondo
Frammenti musicali di Renato Franchi

Fonte: ANPI.it

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