Umfassende Analyse zu Pegida

„Pegida“ ist ein Phänomen – auch für Wissenschaftler. Zahlreiche Erklärungsversuche wurden bereits unter-nommen. Jetzt liegt eine erste umfassende Analyse der fremdenfeindlichen Bewe-gung aus Dresden vor. Dresdner Politikwissenschaftler stellen eine zunehmende Radikalisierung der fremdenfeindlichen „Pegida“-Bewegung fest. Dazu legten sie jetzt eine umfassenden Analyse vor. Die selbst ernannten Retter des Abendlandes seien eine „rechtspopulistische Empörungsbewegung“, die Vorbehalte und Aversionen gegen die politische und mediale Elite in Deutschland hat, sagte Autor Hans Vorländer bei der Präsentation der Studie in Dresden. Die Bewegung, die seit mehr als einem Jahr nahezu jeden Montag in Dresden demonstriert, habe ein „vulgär-demokratisches Politikver-ständnis“ und mobilisiere fremdenfeindliche und islamkritische Ressentiments.
„Pegida“ sei zunehmend eine Antiflüchtlingsbewe-gung, führte Vorländer aus. Dabei halte die Radikalisierung der Rhetorik bis hin zu offenem Rassismus vor allem bei Frontfrau Tatjana Festerling an. Auch zum „Systemumsturz“ werde aufgefordert, betonte der Autor. Zudem nehme die Gewalt auf der Straße und am Rande der Demonstrationen zu. Dagegen

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„Lauf ruhig, du hast ein starkes Herz!“

Dieser Satz war es, der einem kleinen Jungen half, seine Angst vor Schwäche zu überwinden und ein Selbstbewusstsein zu entwickeln, das ihn auf seinem weiteren Lebensweg stützen sollte. Zu jenem Zeitpunkt jedoch, als Giacomo Notari diese Wort aus dem Mund eines Arztes hörte, wusste er noch nicht, welche Gefahren er später einmal überwinden und welchen Beitrag zu einer demokratischen Gesellschaft er leisten würde. Er ist Teil einer besonderen Generation von Menschen, deren Schicksal zwar hierzulande manchmal erwähnt, deren Verdienst aber auch mehr als siebzig Jahre nach dem Ende des Zweiten Weltkriegs immer noch nicht hinreichend gewürdigt wird. Es ist die Generation der Partisanen/-innen und ihres Kampfes für die Befreiung Italiens vom Faschismus.
Giacomo Notari kam am Nikolaustag des Jahres 1927 im Dorf Marmoreto in der heutigen

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L’ANPI per il referendum popolare: “no” alla riforma del Senato ed alla legge elettorale

L’ANPI si schiera per il referendum popolare, per dire “no” alla legge di riforma del Senato ed alla legge elettorale. La decisione è stata presa nella riunione del Comitato nazionale del 21 gennaio dove si è ampiamente ed approfonditamente discusso circa la riforma del Senato e la legge elettorale e sulla proposta di aderire ai Comitati referendari già costituiti. La discussione è stata veramente apprezzabile, per la ricchezza e la serietà delle argomentazioni e per la compostezza del confronto. Si partiva dalla proposta del Presidente di aderire ai Comitati referendari già costituiti sull’una e sull’altra legge, tutta fondata sul tema della coerenza nella intransigente difesa della Costituzione, secondo la linea perseguita dell’ANPI negli ultimi due anni. Sulla relazione vi sono stati molti consensi e sono state manifestate alcune perplessità e preoccupazioni, che hanno contribuito – anch’esse – alla valenza complessiva del dibattito, consentendo di arrivare, alla fine, ad un voto sostanzialmente unitario (solo tre astensioni).
In effetti, proprio per il contributo della discussione e del confronto, si è pervenuti, non solo

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Viaggio nell’estrema destra europea

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Legge per la tutela della memoria in Emilia Romagna

Approvata la legge regionale che favorisce la tutela e la messa a sistema delle istituzioni e dei luoghi della memoria in Emilia Romagna

3be0cede0a3a205e26dc95acb6aa7c615a66ec1af6bed413899ada12«Abbiamo una responsabilità individuale e collettiva sulla costruzione del presente. Tutelare e valorizzare la memoria del ‘900 significa porre le basi porre le basi per la partecipazione e la consapevolezza democratica delle generazioni attuali e future». È il commento della consigliera regionale PD Silvia Prodi sulla Legge “Memoria del Novecento – Promozione e sostegno alle attività di valorizzazione della storia del Novecento in Emilia Romagna”, approvata oggi dall’Assemblea legislativa regionale.

«Un provvedimento molto importante – prosegue la consigliera – perché si propone di riconoscere e difendere la memoria dei fatti avvenuti sul territorio regionale, determinanti per

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Il dramma delle foibe: l’analisi storica per superare l’odio

Non lo dico per un’inutile vanteria, ma considero un notevole successo della nostra iniziativa lo svolgimento dspi_giornata_memoria_file_leggero_tinyel Seminario tenuto nel Salone Alessi, del Comune di Milano, sabato 16 gennaio, su un tema estremamente delicato, capace di suscitare ancora passioni e contrapposizioni. Il seminario era contrassegnato da alcune caratteristiche peculiari: si svolgeva a Milano e non nelle zone più direttamente coinvolte ed interessate; era rigorosamente costruito attorno a relazioni e ad una tavola rotonda, di soli storici; non erano previsti interventi dal pubblico. Una serie di connotati che avrebbero potuto suscitare riserve e condizionare anche la partecipazione. Così non è stato; la sala è stata affollatissima, per tutta la durata del seminario, al punto che, al mattino, si sono dovute aggiungere diverse sedie a quelle previste di consueto. Gli storici hanno svolto le loro relazioni nella più viva attenzione e così anche la tavola rotonda, a cui è mancato solo un

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PER UN’IRRIDUCIBILE VOLONTA’ DI PACE

Ci rivolgiamo, con profonda preoccupazione, alle cittadine e ai cittadini italiani, ai Parlamentari, al Governo, alle alte cariche dello Stato. Si è di fatto creata una drammatica peacesituazione mondiale, foriera di possibili disastri per tutti. Il terrorismo colpisce e minaccia nelle forme più barbare, cercando di creare una situazione di insicurezza totale. A questo si uniscono tensioni e vicende non meno premonitrici di tempesta. Siamo sull’orlo di un baratro da cui, in altri tempi, sono scaturiti orrore, morte e guerre. Assistiamo ad
un’accelerazione di incontri, accordi, azioni, dallo sfondo preminentemente militare, che evidenziano un pericolosissimo accantonamento del primo e fondamentale obiettivo di chi deve decidere sulle sorti del mondo: la politica della pace, l’esigenza di affrontare le questioni alla radice, di aver chiaro il quadro delle parti in campo, di avviare rapporti e risoluzioni, anche dure, in campo diplomatico, e soprattutto la necessità di considerare come strumento fondamentale per la risoluzione delle controversie e dei problemi internazionali, l’intesa leale e sincera fra tutti i Paesi che intendono seriamente combattere e sconfiggere, in ogni sua forma, la violenza. Ma per fare questo occorre trasparenza e una

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Blockaden machen HoGeSa Kundgebung zum Desaster!

© Köln gegen Rechts - Antifaschistisches Aktionsbündnis
© Köln gegen Rechts – Antifaschistisches Aktionsbündnis

Das Bündnis „Köln gegen Rechts – Antifaschistisches Aktionsbündnis mobilisierte weit über 5.000 Antifaschisten*innen zu unterschiedlichsten Aktionen. Die Anfahrt vieler Hooligans wurde durch Blockaden bereits im Bahnhof Deutz verhindert. Weitere tausende Gegener*innen des HoGeSa-Aufmarsches blockierten die Deutz-Mülheimerstraße. Letztlich schaften es lächerliche 700 Hooligans – nicht immer unbeschadet – den Barmer Platz zu erreichen. Es hätten noch weniger sein können, wenn die Polizei nicht den Weg für die Hooligans freigeknüppelt hätte. Im Bahnhof und an der Deutz-Mülheimer Straße kam es zu äußerst harten Polizeieinsätzen. Die großartig angekündigte Hogesa-Veranstaltung verkam zum öden Rumgestehe. Viele der Hooligans zogen weit vor Ende der Veranstaltung frustriert ab.
Ca. 3000 Antifaschist*innen demonstrierten abschließend zum Kölner Hauptbahnhof.

Fonte: Köln gegen Rechts

Facebook rimuova l’apologia del fascismo

22 luglio 2015

 logo-facebookFacebook rimuova i contenuti di apologia del fascismo. Questo il senso di una petizione lanciata dal sito

https://www.change.org/p/mark-zuckerberg-facebook-rimuova-i-contenuti-di-apologia-del-fascismo

La raccolta di firme on line si accompagna a una lettera aperta diretta a Mark Zuckerberg, fondatore del social network.

Qui di seguito il testo.

Il regolamento di Facebook (cosidetti “Standard di comunità”) non riconosce il reato di apologia di fascismo. Questo è inammissibile! Anche se è un network mondiale, deve rispettare le leggi fondamentali degli Stati, ad esempio la Costituzione Italiana.

Nell’ordinamento italiano, l’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”), anche detta Legge Scelba: “quando un’associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.”.

La legge n. 645/1952 sanziona chiunque promuova od organizzi sotto qualsiasi forma,la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche.

Ogni tipo di apologia è punibile con un arresto dai 18 mesi ai 4 anni.
La norma prevede sanzioni detentive per i colpevoli del reato di apologia, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa. La pena detentiva è accompagnata dalla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.

Ci sono molte pagine di Facebook e molti profili personali con contenuti che non rispettano quanto stabilito dalla Legge Scelba; se questi vengono segnalati, 99 volte su 100 non vengono rimossi, e viene fornita la seguente risposta: “Abbiamo controllato la Pagina che hai segnalato per la presenza di discorsi o simboli di incitazione all’odio e abbiamo riscontrato che rispetta i nostri Standard della comunità.”

Fonte: ANPI.it

L’Anpi di Atri: no a via Almirante

31 luglio 2015

“È destinata a fomentare una feroce discussione politica la decisione del sindaco di Atri, Gabriele Astolfi, di intitolare una via della cittadina ducale all’ex segretario nazionale del Movimento sociale italiano, Giorgio Almirante.

La proposta è all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. I primi a insorgere sono gli associati dell’Anpi, i partigiani. Il presidente provinciale, Antonio Franchi, sottolinea «la gravità inaudita» della proposta, «perchè offende la coscienza democratica e antifascista della comunità atriana, che diede i natali al martire Francesco Martella, assassinato da un commando fascista nella sua abitazione, e della provincia di Teramo, medaglia d’oro della resistenza».”

L’articolo completo su cityrumors.it/notizie-teramo/politica-teramo/149097-atri-polemica-anpi-astolfi-quella-via-non-va-intitolata-ad-almirante.html

Fonte: ANPI.it