Il dramma delle foibe: l’analisi storica per superare l’odio

Non lo dico per un’inutile vanteria, ma considero un notevole successo della nostra iniziativa lo svolgimento dspi_giornata_memoria_file_leggero_tinyel Seminario tenuto nel Salone Alessi, del Comune di Milano, sabato 16 gennaio, su un tema estremamente delicato, capace di suscitare ancora passioni e contrapposizioni. Il seminario era contrassegnato da alcune caratteristiche peculiari: si svolgeva a Milano e non nelle zone più direttamente coinvolte ed interessate; era rigorosamente costruito attorno a relazioni e ad una tavola rotonda, di soli storici; non erano previsti interventi dal pubblico. Una serie di connotati che avrebbero potuto suscitare riserve e condizionare anche la partecipazione. Così non è stato; la sala è stata affollatissima, per tutta la durata del seminario, al punto che, al mattino, si sono dovute aggiungere diverse sedie a quelle previste di consueto. Gli storici hanno svolto le loro relazioni nella più viva attenzione e così anche la tavola rotonda, a cui è mancato solo un

Continua la lettura di “Il dramma delle foibe: l’analisi storica per superare l’odio”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

PER UN’IRRIDUCIBILE VOLONTA’ DI PACE

Ci rivolgiamo, con profonda preoccupazione, alle cittadine e ai cittadini italiani, ai Parlamentari, al Governo, alle alte cariche dello Stato. Si è di fatto creata una drammatica peacesituazione mondiale, foriera di possibili disastri per tutti. Il terrorismo colpisce e minaccia nelle forme più barbare, cercando di creare una situazione di insicurezza totale. A questo si uniscono tensioni e vicende non meno premonitrici di tempesta. Siamo sull’orlo di un baratro da cui, in altri tempi, sono scaturiti orrore, morte e guerre. Assistiamo ad
un’accelerazione di incontri, accordi, azioni, dallo sfondo preminentemente militare, che evidenziano un pericolosissimo accantonamento del primo e fondamentale obiettivo di chi deve decidere sulle sorti del mondo: la politica della pace, l’esigenza di affrontare le questioni alla radice, di aver chiaro il quadro delle parti in campo, di avviare rapporti e risoluzioni, anche dure, in campo diplomatico, e soprattutto la necessità di considerare come strumento fondamentale per la risoluzione delle controversie e dei problemi internazionali, l’intesa leale e sincera fra tutti i Paesi che intendono seriamente combattere e sconfiggere, in ogni sua forma, la violenza. Ma per fare questo occorre trasparenza e una

Continua la lettura di “PER UN’IRRIDUCIBILE VOLONTA’ DI PACE”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

«Gli italiani? Sono fascisti dentro»

Pubblichiamo l’introduzione dell’ultimo libro di Tommaso Cerno “A noi” (Rizzoli, pp. 310, € 19, in libreria da novembre)

DI TOMMASO CERNO
La copertina del libro

Si dice che un bambino nasca con la camicia, quando viene alla luce avvolto nel sacco amniotico. Quel sacco sembra un abito, cucito addosso durante i nove mesi dentro il ventre di mamma. E noi di chi siamo figli? L’Italia in cui viviamo, l’Italia del nostro Ventennio, quello che chiamiamo l’epoca di Berlusconi e Renzi, è nata con la camicia? Proviamo ad azzardare un’ipotesi: l’Italia è nata con la camicia nera. Proprio così, fasciata nel sacco amniotico del fascismo, da cui cerca a fatica di liberarsi da settant’anni, senza riuscirci davvero. Nel dopoguerra la retorica antifascista può avere dato l’impressione di un taglio netto con i vent’anni precedenti, ma come il “politicamente corretto” non cancella il razzismo, non ridà la vista a un cieco chiamandolo non vedente, l’affermazione di essere antifascista, per quanto eticamente giustificabile, non basta a cancellare ciò che del fascismo è dentro di noi. Dentro di noi perché italiano come noi, forse più di noi.
In tutto il corso della sua storia, il fascismo fu senza dubbio un fenomeno rivoluzionario, giovanile, si direbbe oggi “rottamatore”. Mussolini contribuì a ringiovanire l’Italia, a partire dalla sua classe politica, così come consentì per la prima volta nella storia del nostro Paese

Continua la lettura di “«Gli italiani? Sono fascisti dentro»”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Quei venti mesi da partigiana in cui ho capito cos’è la libertà

Intervista di Mariachiara Giacosa

È COMINCIATO tutto con un libro, ricevuto in dono per la fine delle scuole elementari. «Avevo dieci anni e mio padre mi ha messo in mano “I miserabili” di Victor Hugo: si è aperto un mondo. Ho capito cose come la giustizia, l’ingiustizia e che da quell’istante la mia vita sarebbe stata indirizzata combattere tutto ciò che era ingiusto». Marisa Ombra ha novant’anni e non si direbbe, se non forse per il passo incerto che non le impedisce di attraversare in lungo e in largo l’Italia per raccontare la sua esperienza nella Liberazione e coltivare la memoria di ciò che è stato. Astigiana, oggi vice presidente nazionale dell’Anpi, è diventata staffetta partigiana a 18 anni con il nome di battaglia “Lilia”. Continua la lettura di “Quei venti mesi da partigiana in cui ho capito cos’è la libertà”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Blockaden machen HoGeSa Kundgebung zum Desaster!

© Köln gegen Rechts - Antifaschistisches Aktionsbündnis
© Köln gegen Rechts – Antifaschistisches Aktionsbündnis

Das Bündnis „Köln gegen Rechts – Antifaschistisches Aktionsbündnis mobilisierte weit über 5.000 Antifaschisten*innen zu unterschiedlichsten Aktionen. Die Anfahrt vieler Hooligans wurde durch Blockaden bereits im Bahnhof Deutz verhindert. Weitere tausende Gegener*innen des HoGeSa-Aufmarsches blockierten die Deutz-Mülheimerstraße. Letztlich schaften es lächerliche 700 Hooligans – nicht immer unbeschadet – den Barmer Platz zu erreichen. Es hätten noch weniger sein können, wenn die Polizei nicht den Weg für die Hooligans freigeknüppelt hätte. Im Bahnhof und an der Deutz-Mülheimer Straße kam es zu äußerst harten Polizeieinsätzen. Die großartig angekündigte Hogesa-Veranstaltung verkam zum öden Rumgestehe. Viele der Hooligans zogen weit vor Ende der Veranstaltung frustriert ab.
Ca. 3000 Antifaschist*innen demonstrierten abschließend zum Kölner Hauptbahnhof.

Fonte: Köln gegen Rechts

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Canzoni d’amore e libertà

“Canzoni d’amore e libertà”: un’interessante iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura di Colonia.

A.N.P.I. Deutschland ci sarà. E voi?

 

Canzoni d’amore e libertà 

XV Settimana della lingua italiana nel mondo

Concerto con la Compagnia Di Leo
Mario Di Leo, canto e chitarra; Luca Di Leo, chitarra, tromba e contrabbasso, Stella Di Leo, canto.
A fronte della grande tradizione della lirica e della musica colta,Canzoni d’amore e libertà illustra, attraverso famose canzoni popolari, un diverso aspetto del rapporto tra musica e lingua italiana, anche nelle sue declinazioni dialettali. Da Partire partirò, partir bisogna(1799) ai canti della Resistenza, alle canzoni del dopoguerra, come la bellissima Oltre il ponte di Italo Calvino (1958) o come il fante Andrea di F. De Andrè. Sono canzoni di chi emigra, come Casca l’ulivao Maremma amara, di marinai che si perdono inseguendo sogni e miraggi, di donne fragili e forti come Marinella o le mondine immerse nelle risaie, di eroi popolari.
Il concerto, introdotto e commentato da Mario Di Leo, rende dunque conto del rapporto autentico e vivo della gente comune con il linguaggio musicale non solo nella quotidianità, ma anche di fronte ai grandi eventi della Storia.
Ingresso gratuito. Partecipazione al tel. (0221) 9405610 o eMail iiccolonia@esteri.it

Data: venerdì 23 ottobre 2015

Quando: ore 19.00

Luogo: Istituto Italiano di Cultura Colonia

Fonte: IIC Colonia

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Migranti, anche l’Anpi impegnata in una concreta solidarietà

di Carlo Smuraglia, presidente nazionale dell’Anpi

15 Settembre 2015

migranti-soccorsi-augusta-reutersQui di seguito un commento del presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia sull’ultimo numero di Anpi news.

Torno ancora sul tema cui ho accennato nel numero precedente, per rimarcare un fatto di notevolissima importanza: è scattato in tutta Italia (ma anche in diversi Paesi stranieri) un sentimento che pareva essere stato dimenticato, la solidarietà, si potrebbe dire addirittura l’umanità. C’è stata l’iniziativa della “marcia a piedi scalzi”, che ha avuto successo non solo a Venezia, ma anche in parecchie città italiane, con notevole partecipazione, soprattutto di giovani. Ma c’è stato anche un rinnovato sforzo di comprensione, di appoggio, di aiuto a questi disperati, che attraversano i mari, compiono a piedi centinaia di chilometri, non si arrestano di fronte ai muri o al filo spinato. C’erano già state, per la verità, diverse manifestazioni di solidarietà anche da parte di persone, cittadini, rimasti ignoti e che certamente non ambivano ad alcun riconoscimento (alla stazione di Milano, a quella di Bolzano, e in tante altre parti d’Italia); donne che hanno portato agli adulti

Continua la lettura di “Migranti, anche l’Anpi impegnata in una concreta solidarietà”

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Facebook rimuova l’apologia del fascismo

22 luglio 2015

 logo-facebookFacebook rimuova i contenuti di apologia del fascismo. Questo il senso di una petizione lanciata dal sito

https://www.change.org/p/mark-zuckerberg-facebook-rimuova-i-contenuti-di-apologia-del-fascismo

La raccolta di firme on line si accompagna a una lettera aperta diretta a Mark Zuckerberg, fondatore del social network.

Qui di seguito il testo.

Il regolamento di Facebook (cosidetti “Standard di comunità”) non riconosce il reato di apologia di fascismo. Questo è inammissibile! Anche se è un network mondiale, deve rispettare le leggi fondamentali degli Stati, ad esempio la Costituzione Italiana.

Nell’ordinamento italiano, l’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”), anche detta Legge Scelba: “quando un’associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.”.

La legge n. 645/1952 sanziona chiunque promuova od organizzi sotto qualsiasi forma,la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche.

Ogni tipo di apologia è punibile con un arresto dai 18 mesi ai 4 anni.
La norma prevede sanzioni detentive per i colpevoli del reato di apologia, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa. La pena detentiva è accompagnata dalla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.

Ci sono molte pagine di Facebook e molti profili personali con contenuti che non rispettano quanto stabilito dalla Legge Scelba; se questi vengono segnalati, 99 volte su 100 non vengono rimossi, e viene fornita la seguente risposta: “Abbiamo controllato la Pagina che hai segnalato per la presenza di discorsi o simboli di incitazione all’odio e abbiamo riscontrato che rispetta i nostri Standard della comunità.”

Fonte: ANPI.it

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

L’Anpi di Atri: no a via Almirante

31 luglio 2015

“È destinata a fomentare una feroce discussione politica la decisione del sindaco di Atri, Gabriele Astolfi, di intitolare una via della cittadina ducale all’ex segretario nazionale del Movimento sociale italiano, Giorgio Almirante.

La proposta è all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. I primi a insorgere sono gli associati dell’Anpi, i partigiani. Il presidente provinciale, Antonio Franchi, sottolinea «la gravità inaudita» della proposta, «perchè offende la coscienza democratica e antifascista della comunità atriana, che diede i natali al martire Francesco Martella, assassinato da un commando fascista nella sua abitazione, e della provincia di Teramo, medaglia d’oro della resistenza».”

L’articolo completo su cityrumors.it/notizie-teramo/politica-teramo/149097-atri-polemica-anpi-astolfi-quella-via-non-va-intitolata-ad-almirante.html

Fonte: ANPI.it

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

71° dell’eccidio di Piazzale Loreto

Milano / 10 agosto 2015

Milano, Piazzale Loreto – Lunedì 10 agosto 2015

– ore 10,00 Deposizione di corone alla stele che ricorda i 15 Martiri.
Interventi di rappresentanti delle istituzioni e di Massimo Castoldi, nipote di Salvatore Principato Piazzale Loreto

– ore 21,00 Manifestazione antifascista Interverranno: Sergio Temolo, a nome dei familiari dei 15 Martiri; Danilo Margaritella, Segretario Generale UIL Milano Provincia e Regionale Gianni Mariani della FIAP Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano
Coordina: Ivano Tajetti, segreteria ANPI Provinciale di Milano
Letture di Andrea Facciocchi, Compagnia Extramondo
Frammenti musicali di Renato Franchi

Fonte: ANPI.it

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail