„Lauf ruhig, du hast ein starkes Herz!“

Dieser Satz war es, der einem kleinen Jungen half, seine Angst vor Schwäche zu überwinden und ein Selbstbewusstsein zu entwickeln, das ihn auf seinem weiteren Lebensweg stützen sollte. Zu jenem Zeitpunkt jedoch, als Giacomo Notari diese Wort aus dem Mund eines Arztes hörte, wusste er noch nicht, welche Gefahren er später einmal überwinden und welchen Beitrag zu einer demokratischen Gesellschaft er leisten würde. Er ist Teil einer besonderen Generation von Menschen, deren Schicksal zwar hierzulande manchmal erwähnt, deren Verdienst aber auch mehr als siebzig Jahre nach dem Ende des Zweiten Weltkriegs immer noch nicht hinreichend gewürdigt wird. Es ist die Generation der Partisanen/-innen und ihres Kampfes für die Befreiung Italiens vom Faschismus.
Giacomo Notari kam am Nikolaustag des Jahres 1927 im Dorf Marmoreto in der heutigen

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L’ANPI per il referendum popolare: “no” alla riforma del Senato ed alla legge elettorale

L’ANPI si schiera per il referendum popolare, per dire “no” alla legge di riforma del Senato ed alla legge elettorale. La decisione è stata presa nella riunione del Comitato nazionale del 21 gennaio dove si è ampiamente ed approfonditamente discusso circa la riforma del Senato e la legge elettorale e sulla proposta di aderire ai Comitati referendari già costituiti. La discussione è stata veramente apprezzabile, per la ricchezza e la serietà delle argomentazioni e per la compostezza del confronto. Si partiva dalla proposta del Presidente di aderire ai Comitati referendari già costituiti sull’una e sull’altra legge, tutta fondata sul tema della coerenza nella intransigente difesa della Costituzione, secondo la linea perseguita dell’ANPI negli ultimi due anni. Sulla relazione vi sono stati molti consensi e sono state manifestate alcune perplessità e preoccupazioni, che hanno contribuito – anch’esse – alla valenza complessiva del dibattito, consentendo di arrivare, alla fine, ad un voto sostanzialmente unitario (solo tre astensioni).
In effetti, proprio per il contributo della discussione e del confronto, si è pervenuti, non solo

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Viaggio nell’estrema destra europea

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Legge per la tutela della memoria in Emilia Romagna

Approvata la legge regionale che favorisce la tutela e la messa a sistema delle istituzioni e dei luoghi della memoria in Emilia Romagna

3be0cede0a3a205e26dc95acb6aa7c615a66ec1af6bed413899ada12«Abbiamo una responsabilità individuale e collettiva sulla costruzione del presente. Tutelare e valorizzare la memoria del ‘900 significa porre le basi porre le basi per la partecipazione e la consapevolezza democratica delle generazioni attuali e future». È il commento della consigliera regionale PD Silvia Prodi sulla Legge “Memoria del Novecento – Promozione e sostegno alle attività di valorizzazione della storia del Novecento in Emilia Romagna”, approvata oggi dall’Assemblea legislativa regionale.

«Un provvedimento molto importante – prosegue la consigliera – perché si propone di riconoscere e difendere la memoria dei fatti avvenuti sul territorio regionale, determinanti per

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Il dramma delle foibe: l’analisi storica per superare l’odio

Non lo dico per un’inutile vanteria, ma considero un notevole successo della nostra iniziativa lo svolgimento dspi_giornata_memoria_file_leggero_tinyel Seminario tenuto nel Salone Alessi, del Comune di Milano, sabato 16 gennaio, su un tema estremamente delicato, capace di suscitare ancora passioni e contrapposizioni. Il seminario era contrassegnato da alcune caratteristiche peculiari: si svolgeva a Milano e non nelle zone più direttamente coinvolte ed interessate; era rigorosamente costruito attorno a relazioni e ad una tavola rotonda, di soli storici; non erano previsti interventi dal pubblico. Una serie di connotati che avrebbero potuto suscitare riserve e condizionare anche la partecipazione. Così non è stato; la sala è stata affollatissima, per tutta la durata del seminario, al punto che, al mattino, si sono dovute aggiungere diverse sedie a quelle previste di consueto. Gli storici hanno svolto le loro relazioni nella più viva attenzione e così anche la tavola rotonda, a cui è mancato solo un

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PER UN’IRRIDUCIBILE VOLONTA’ DI PACE

Ci rivolgiamo, con profonda preoccupazione, alle cittadine e ai cittadini italiani, ai Parlamentari, al Governo, alle alte cariche dello Stato. Si è di fatto creata una drammatica peacesituazione mondiale, foriera di possibili disastri per tutti. Il terrorismo colpisce e minaccia nelle forme più barbare, cercando di creare una situazione di insicurezza totale. A questo si uniscono tensioni e vicende non meno premonitrici di tempesta. Siamo sull’orlo di un baratro da cui, in altri tempi, sono scaturiti orrore, morte e guerre. Assistiamo ad
un’accelerazione di incontri, accordi, azioni, dallo sfondo preminentemente militare, che evidenziano un pericolosissimo accantonamento del primo e fondamentale obiettivo di chi deve decidere sulle sorti del mondo: la politica della pace, l’esigenza di affrontare le questioni alla radice, di aver chiaro il quadro delle parti in campo, di avviare rapporti e risoluzioni, anche dure, in campo diplomatico, e soprattutto la necessità di considerare come strumento fondamentale per la risoluzione delle controversie e dei problemi internazionali, l’intesa leale e sincera fra tutti i Paesi che intendono seriamente combattere e sconfiggere, in ogni sua forma, la violenza. Ma per fare questo occorre trasparenza e una

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«Gli italiani? Sono fascisti dentro»

Pubblichiamo l’introduzione dell’ultimo libro di Tommaso Cerno “A noi” (Rizzoli, pp. 310, € 19, in libreria da novembre)

DI TOMMASO CERNO
La copertina del libro

Si dice che un bambino nasca con la camicia, quando viene alla luce avvolto nel sacco amniotico. Quel sacco sembra un abito, cucito addosso durante i nove mesi dentro il ventre di mamma. E noi di chi siamo figli? L’Italia in cui viviamo, l’Italia del nostro Ventennio, quello che chiamiamo l’epoca di Berlusconi e Renzi, è nata con la camicia? Proviamo ad azzardare un’ipotesi: l’Italia è nata con la camicia nera. Proprio così, fasciata nel sacco amniotico del fascismo, da cui cerca a fatica di liberarsi da settant’anni, senza riuscirci davvero. Nel dopoguerra la retorica antifascista può avere dato l’impressione di un taglio netto con i vent’anni precedenti, ma come il “politicamente corretto” non cancella il razzismo, non ridà la vista a un cieco chiamandolo non vedente, l’affermazione di essere antifascista, per quanto eticamente giustificabile, non basta a cancellare ciò che del fascismo è dentro di noi. Dentro di noi perché italiano come noi, forse più di noi.
In tutto il corso della sua storia, il fascismo fu senza dubbio un fenomeno rivoluzionario, giovanile, si direbbe oggi “rottamatore”. Mussolini contribuì a ringiovanire l’Italia, a partire dalla sua classe politica, così come consentì per la prima volta nella storia del nostro Paese

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Quei venti mesi da partigiana in cui ho capito cos’è la libertà

Intervista di Mariachiara Giacosa

È COMINCIATO tutto con un libro, ricevuto in dono per la fine delle scuole elementari. «Avevo dieci anni e mio padre mi ha messo in mano “I miserabili” di Victor Hugo: si è aperto un mondo. Ho capito cose come la giustizia, l’ingiustizia e che da quell’istante la mia vita sarebbe stata indirizzata combattere tutto ciò che era ingiusto». Marisa Ombra ha novant’anni e non si direbbe, se non forse per il passo incerto che non le impedisce di attraversare in lungo e in largo l’Italia per raccontare la sua esperienza nella Liberazione e coltivare la memoria di ciò che è stato. Astigiana, oggi vice presidente nazionale dell’Anpi, è diventata staffetta partigiana a 18 anni con il nome di battaglia “Lilia”. Continua la lettura di “Quei venti mesi da partigiana in cui ho capito cos’è la libertà”

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Blockaden machen HoGeSa Kundgebung zum Desaster!

© Köln gegen Rechts - Antifaschistisches Aktionsbündnis
© Köln gegen Rechts – Antifaschistisches Aktionsbündnis

Das Bündnis „Köln gegen Rechts – Antifaschistisches Aktionsbündnis mobilisierte weit über 5.000 Antifaschisten*innen zu unterschiedlichsten Aktionen. Die Anfahrt vieler Hooligans wurde durch Blockaden bereits im Bahnhof Deutz verhindert. Weitere tausende Gegener*innen des HoGeSa-Aufmarsches blockierten die Deutz-Mülheimerstraße. Letztlich schaften es lächerliche 700 Hooligans – nicht immer unbeschadet – den Barmer Platz zu erreichen. Es hätten noch weniger sein können, wenn die Polizei nicht den Weg für die Hooligans freigeknüppelt hätte. Im Bahnhof und an der Deutz-Mülheimer Straße kam es zu äußerst harten Polizeieinsätzen. Die großartig angekündigte Hogesa-Veranstaltung verkam zum öden Rumgestehe. Viele der Hooligans zogen weit vor Ende der Veranstaltung frustriert ab.
Ca. 3000 Antifaschist*innen demonstrierten abschließend zum Kölner Hauptbahnhof.

Fonte: Köln gegen Rechts

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Canzoni d’amore e libertà

“Canzoni d’amore e libertà”: un’interessante iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura di Colonia.

A.N.P.I. Deutschland ci sarà. E voi?

 

Canzoni d’amore e libertà 

XV Settimana della lingua italiana nel mondo

Concerto con la Compagnia Di Leo
Mario Di Leo, canto e chitarra; Luca Di Leo, chitarra, tromba e contrabbasso, Stella Di Leo, canto.
A fronte della grande tradizione della lirica e della musica colta,Canzoni d’amore e libertà illustra, attraverso famose canzoni popolari, un diverso aspetto del rapporto tra musica e lingua italiana, anche nelle sue declinazioni dialettali. Da Partire partirò, partir bisogna(1799) ai canti della Resistenza, alle canzoni del dopoguerra, come la bellissima Oltre il ponte di Italo Calvino (1958) o come il fante Andrea di F. De Andrè. Sono canzoni di chi emigra, come Casca l’ulivao Maremma amara, di marinai che si perdono inseguendo sogni e miraggi, di donne fragili e forti come Marinella o le mondine immerse nelle risaie, di eroi popolari.
Il concerto, introdotto e commentato da Mario Di Leo, rende dunque conto del rapporto autentico e vivo della gente comune con il linguaggio musicale non solo nella quotidianità, ma anche di fronte ai grandi eventi della Storia.
Ingresso gratuito. Partecipazione al tel. (0221) 9405610 o eMail iiccolonia@esteri.it

Data: venerdì 23 ottobre 2015

Quando: ore 19.00

Luogo: Istituto Italiano di Cultura Colonia

Fonte: IIC Colonia

 

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