Un regalo ricevuto per il 25 aprile


C’è un gruppo di ricercatori e studiosi tedeschi che da anni si occupa della Resistenza italiana producendo approfondimenti storici, ma anche raccogliendo e divulgando a un pubblico tedesco materiali di divulgazione e contributi più specialistici. Le loro attività, eventi e materiali sono pubblicati sul sito https://resistenza.de.

In occasione del 25 aprile di quest’anno, questo gruppo ha pubblicato il quinto volume della loro Rassegna di contributi sulla storia della Resistenza italiana, interamente in lingua tedesca. Si tratta di una pubblicazione elettronica consistente in una ricchissima raccolta di interventi sul fascismo, sull’occupazione tedesca in Italia, e sulla Resistenza, di grande valore e interesse per tutti coloro che coltivano la memoria di quel periodo storico decisivo.

Il volume contiene articoli di diverso tipo e tenore. Si spazia da testi ad ampio raggio cha hanno l’obiettivo di introdurre alle vicende della Resistenza lettori con poche conoscenze pregresse, a contributi focalizzati su tematiche specifiche come la resistenza dei GAP o la resistenza romana. Numerosi sono poi gli articoli che mettono a fuoco vicende di singoli partigiani o bande, alcuni più noti (ad esempio Rosario Bentivegna) altri meno, con grande attenzione alle donne, e a protagonisti non italiani, compresi disertori tedeschi. Non mancano neanche interventi dettagliati su stragi naziste e aspetti della repressione fascista quali quelli che ebbero a subire gli omosessuali. Insomma, un ricchissimo fascicolo che abbiamo ricevuto come un graditissimo regalo per il 25 aprile! Collegamento: https://resistenza.de/la-resistenza-beitrge-zu-faschismus-deutscher-besatzung-und-dem-widerstand-in-italien/

Alvise Grammatica

Non ci è stato regalato niente – DVD in uscita.

Cari compagni,

è in uscita in DVD e video on demand del documentario "Non ci è stato regalato niente", prevista per il 15 aprile 2020.

Il film, lungo 58 minuti, ripercorre la storia della partigiana Annita Malavasi e di due sue compagne, Pierina Bonilauri e Gina Moncigoli,trattando il tema della Resistenza italiana durante la Seconda Guerra Mondiale dal punto di vista di queste donne. È perciò uno dei pochi film
dedicati al ruolo svolto dalle donne nella Resistenza.

Di produzione indipendente, il documentario ha partecipato a circa 30 festival in Germania e all'estero, ha ricevuto 12 premi ed è stato proiettato più di 200 volte in numerosi cinema. A partire dal 15 aprile 2020, sarà disponibile in formato DVD e video on demand, in occasione del 75° anniversario della Liberazione che verrà celebrato il 25 aprile.

Maggiori informazioni e trailer possono essere trovati alla pagina del film:
https://makeshiftmovies.info/it/film/non-ci-e-stato-regalato-niente ,
ma anche su database online liberamente accessibili:
https://it.wikipedia.org/wiki/Non_ci_%C3%A8_stato_regalato_niente
https://www.imdb.com/title/tt3299610/

Il comunicato, la raccolta stampa e i materiali come recensioni, la lista dei festival e dei premi vinti e
fermo immagine di qualità professionale possono essere trovati qui:
https://cloud.makeshiftmovies.info/s/X2jffBJ53gwP56A
Al seguente link è possibile invece scaricare una foto per la stampa e il mio curriculum, in qualità di regista del film:
https://cloud.makeshiftmovies.info/s/sL8K5jYmDisygTT

Il DVD contiene inoltre materiale extra e un booklet di 12 pagine che descrive il ruolo delle donne nella Resistenza. 

Per contatti e se desiderate riceverne una copia del DVD
eric.esser@makeshiftmovies.info

Cantiamogliele

Care Compagne e cari Compagni,

il 28 ottobre si avvicina e se da un lato per buona parte dell’Italia la memoria corre all’anniversario della marcia su Roma suscitando sentimenti di tristezza riguardo l’inizio di una tragedia, dall’altra risveglia nefaste passioni mai sopite che coinvolgono un piccolo comune romagnolo per il quale il 28 ottobre ricorre l’anniversario della propria liberazione dal nazifascismo.

Che poi quel paese sia Predappio, città natale di Mussolini, rende la cosa quasi surreale.

Ogni anno in date particolari (28 aprile, 28 ottobre e altri tristi anniversari neri) Predappio si riempie di marmaglia fascista , diventa teatro di celebrazioni aberranti e di discorsi che sono veri e propri insulti alla dignità umana (oltre che alla nostra Costituzione). In quelle

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“MAI PIÙ FASCISMI” – Appello a tutte le Istituzioni democratiche

Noi, cittadine e cittadini democratici, lanciamo questo appello alle Istituzioni repubblicane. Attenzione: qui ed ora c’è una minaccia per la democrazia. Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neo-naziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali. Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell’est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni.

Per questo, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un’altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale. Per questo, uniti, sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l’abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi. Per questo, uniti, invitiamo le Istituzioni a operare perché lo Stato

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25 aprile 2017 – comunicato

ANPI – ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
Sez.estera – ANPI Deutschland
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25 Aprile 2017

 

Ai rappresentanti delle associazioni italiane in Germania

 

Care amiche ed amici,

il 2017 rappresenta il 70esimo anniversario dall’approvazione della Costituzione, nata all’indomani del più violento conflitto della storia d’Europa. Come sappiamo la Costituzione italiana nasce dall’esperienza partigiana,dal desiderio di ricostruire un Paese diviso e insanguinato dalla dittatura fascista.

In tal senso, la Resistenza non rappresenta un’esperienza estrinseca alla Costituzione, ma la permea nei principi fondamentali e nella configurazione del delicato assetto istituzionale. Negli ultimi anni il nostro Paese ha attraversato una serie di vicissitudini politiche, sociali ed economiche che hanno scosso sin nelle fondamenta quel sentimento di partecipazione alla vita pubblica che è alla base della vita democratica. Venti di guerra attraversano lo scenario politico internazionale, e in tutta Europa si assiste al rinvigorimento di movimenti filo-fascisti e xenofobi.

Di fronte a questo scenario, è compito di ognuno far sì che parole come ‘partigiani’, ‘Resistenza’ e ‘antifascismo’ non siano solo delle semplici formule di rito, mere espressioni retoriche. È nostro

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Viaggio nell’estrema destra europea

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Legge per la tutela della memoria in Emilia Romagna

Approvata la legge regionale che favorisce la tutela e la messa a sistema delle istituzioni e dei luoghi della memoria in Emilia Romagna

3be0cede0a3a205e26dc95acb6aa7c615a66ec1af6bed413899ada12«Abbiamo una responsabilità individuale e collettiva sulla costruzione del presente. Tutelare e valorizzare la memoria del ‘900 significa porre le basi porre le basi per la partecipazione e la consapevolezza democratica delle generazioni attuali e future». È il commento della consigliera regionale PD Silvia Prodi sulla Legge “Memoria del Novecento – Promozione e sostegno alle attività di valorizzazione della storia del Novecento in Emilia Romagna”, approvata oggi dall’Assemblea legislativa regionale.

«Un provvedimento molto importante – prosegue la consigliera – perché si propone di riconoscere e difendere la memoria dei fatti avvenuti sul territorio regionale, determinanti per

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Il dramma delle foibe: l’analisi storica per superare l’odio

Non lo dico per un’inutile vanteria, ma considero un notevole successo della nostra iniziativa lo svolgimento dspi_giornata_memoria_file_leggero_tinyel Seminario tenuto nel Salone Alessi, del Comune di Milano, sabato 16 gennaio, su un tema estremamente delicato, capace di suscitare ancora passioni e contrapposizioni. Il seminario era contrassegnato da alcune caratteristiche peculiari: si svolgeva a Milano e non nelle zone più direttamente coinvolte ed interessate; era rigorosamente costruito attorno a relazioni e ad una tavola rotonda, di soli storici; non erano previsti interventi dal pubblico. Una serie di connotati che avrebbero potuto suscitare riserve e condizionare anche la partecipazione. Così non è stato; la sala è stata affollatissima, per tutta la durata del seminario, al punto che, al mattino, si sono dovute aggiungere diverse sedie a quelle previste di consueto. Gli storici hanno svolto le loro relazioni nella più viva attenzione e così anche la tavola rotonda, a cui è mancato solo un

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Quei venti mesi da partigiana in cui ho capito cos’è la libertà

Intervista di Mariachiara Giacosa

È COMINCIATO tutto con un libro, ricevuto in dono per la fine delle scuole elementari. «Avevo dieci anni e mio padre mi ha messo in mano “I miserabili” di Victor Hugo: si è aperto un mondo. Ho capito cose come la giustizia, l’ingiustizia e che da quell’istante la mia vita sarebbe stata indirizzata combattere tutto ciò che era ingiusto». Marisa Ombra ha novant’anni e non si direbbe, se non forse per il passo incerto che non le impedisce di attraversare in lungo e in largo l’Italia per raccontare la sua esperienza nella Liberazione e coltivare la memoria di ciò che è stato. Astigiana, oggi vice presidente nazionale dell’Anpi, è diventata staffetta partigiana a 18 anni con il nome di battaglia “Lilia”. Continua la lettura di “Quei venti mesi da partigiana in cui ho capito cos’è la libertà”