Fascismi del terzo millennio – Faschismen des dritten Jahrtausends

Deutscher Text unten

Le sezioni di Francoforte dell’ANPI e del VVN-BdA vi invitano ad una videoconferenza sul tema:

Fascismi del terzo millennio

presentato da

Pietro Castelli Gattinara

ricercatore presso l’Università di Oslo

Sabato 28 novembre 2020, ore 18:00

La conferenza sarà in italiano, con testo sottotitolato in tedesco. Al termine sarà possibile porre domande al relatore, in entrambe le lingue.

Il fenomeno del neofascismo in Italia non è certo una novità. Gruppi di estrema destra che si richiamano esplicitamente all’esperienza del fascismo storico hanno punteggiato l’intera storia dell’Italia repubblicana, rendendosi di volta in volta funzionali a mirati obiettivi politici e a trame eversive o terroristiche.

Negli anni più recenti si ha l’impressione di un’accresciuta agibilità sociale e politica di questi gruppi, favorita dalla contiguità con forze politiche di destra che hanno riscosso significativi riscontri elettorali e che hanno contribuito a ‘sdoganare’ gruppi altrimenti relegati in una condizione di marginalità. Con la conferenza di Pietro Castelli Gattinara, studioso dei movimenti neofascisti italiani, vogliamo fornire un’occasione di approfondimento di questo fenomeno inquietante, anche per contribuire a una più efficace opera di contrasto da parte di tutti gli antifascisti.

Per partecipare alla videoconferenza occorre registrarsi in anticipo: REGISTRATI QUI


Die Frankfurter Ortsverbände von ANPI und VVN-BdA laden ein zu einem Online-Vortrag zum Thema:

Faschismen des dritten Jahrtausends

präsentiert von

Pietro Castelli Gattinara

Wissenschaftler an der Universität Oslo

Samstag 28. November 2020, 18:00 Uhr

Der Vortrag findet in italienischer Sprache mit deutscher Übersetzung statt. Nach dem Vortrag werden die Teilnehmer dem Redner Fragen stellen können (auf Italienisch oder Deutsch).

Das Phänomen des Neofaschismus in Italien ist sicherlich nicht neu. Rechtsextreme Gruppen, die ausdrücklich an die Erfahrung des historischen Faschismus anknüpfen, sind in der Geschichte der Italienischen Republik eine ständige Konstante gewesen. Immer wieder sind diese Gruppen zu politischen Zwecken oder subversiven und terroristischen Verschwörungen instrumentalisiert worden.

In den letzten Jahren scheinen diese Gruppen über eine gesteigerte soziale und politische Handlungsfreiheit zu verfügen, dank ihrer Nähe zu rechten politischen Kräften, die bedeutsame Wahlerfolge erzielt haben und die dazu beigetragen haben, diese Gruppen zu legitimieren, die sonst marginal geblieben wären.

Mit dem Vortrag von Pietro Castelli Gattinara, dessen Forschungen sich mit den italienischen neofaschistischen Bewegungen beschäftigen, möchten wir eine Gelegenheit bieten, ein genaueres Verständnis dieses beunruhigenden Phänomens zu

gewinnen und somit dazu beitragen, den dagegen gerichteten Kampf aller antifaschistischen Kräfte effektiver zu gestalten.

Für die Teilnahme bitten wir darum, sich im Voraus mit dem folgenden Link anzumelden: SICH ANMELDEN

I morti di Westhausen ci parlano ancora

Foto di Dennis Auger (su licenza Creative Commons)

Un’ampia area del cimitero di Westhausen a Francoforte è occupata dal Cimitero militare italiano d’onore, che raccoglie le sepolture di 4787 italiane e italiani, militari e civili, morti nelle regioni centro-occidentali della Germania durante il periodo 1943-1945. Altri cimiteri consimili, che raccolgono salme provenienti da altre parti della Germania, esistono a Berlino, Amburgo e Monaco. A Varsavia e a Mathausen sono sepolti i morti italiani sotto il Terzo Reich, rispettivamente in Polonia e Austria.

Dagli anni ’50 del secolo scorso, ogni anno agli inizi di novembre si svolge una cerimonia pubblica di commemorazione a cura del Consolato Generale di Francoforte. Quest’anno la cerimonia, inizialmente prevista per un numero molto limitato di partecipanti, è stata poi annullata alla luce dell’aggravarsi della pandemia da COVID e delle relative misure prudenziali per prevenire i contagi.

Il 2020 sarebbe stato il primo anno in cui l’ANPI, costituitosi proprio quest’anno a Francoforte, avrebbe partecipato in forma riconosciuta alla cerimonia, e portato le proprie parole di commemorazione. Il presente contributo alla memoria di quei morti valga come parziale risarcimento della mancata commemorazione in situ. La grande maggioranza dei morti sepolti a Westhausen erano militari, soldati e ufficiali deportati e internati in Germania dopo l’8 settembre 1943, avendo rifiutato l’inquadramento nell’esercito tedesco o l’arruolamento nella RSI. Dei 600000 militari italiani che subirono questa sorte, molti morirono prima della fine della guerra, per lo più in conseguenza diretta delle durissime condizioni di detenzione, ed ora giacciono a Westhausen e negli altri cimiteri sopra ricordati.

Quei soldati sono stati i protagonisti di un’altra Resistenza, per parafrasare il titolo di un libro di Alessandro Natta, che aveva vissuto quell’esperienza in prima persona (Alessandro Natta, L’altra Resistenza, Torino, Einaudi, 1997). Una resistenza meno spettacolare di quella dei partigiani in armi in Italia, la resistenza di uomini umiliati, disarmati, e prigionieri; ma non meno fondamentale nel gettare le basi morali della nuova Italia democratica. Quei soldati, con diverse motivazioni personali e politiche, andando consapevolmente incontro a maltrattamenti e deprivazioni e, per molti, alla morte, con la loro scelta hanno mantenuto alto l’onore nazionale e l’aspirazione a una società democratica.

Il valore di quell’altra resistenza non è stato adeguatamente riconosciuto per molti decenni, situazione a cui anche questo articolo, nel suo piccolo, vuole opporsi con forza. I soldati seppelliti a Westhausen sono là a ricordarci ancora oggi che anche nei momenti più bui della storia, la pace, la libertà e la democrazia sono beni così fondamentali che moltissime donne e uomini sono disposti a lottare e sacrificarsi per preservarli o conquistarli.

Oltre ai militari, il cimitero di Westhausen ospita anche molti caduti civili, comprese donne e bambini. Che storia ci raccontano quei morti civili? È una storia che si iscrive nell’epopea lunga dell’emigrazione italiana durante il secolo scorso. Erano lavoratrici e lavoratori italiani che avevano cominciato ad affluire in Germania per contribuire con il loro lavoro ai preparativi dello sforzo bellico tedesco a partire dal 1937, sulla base di un accordo segreto fra Mussolini e Hitler, che prevedeva uno scambio fra manodopera italiana e carbone tedesco. Da quella data e fino al 1943 sono stati 500000 i lavoratori italiani trasferiti in Germania, su base volontaria (cioè sulla spinta della fame e della disoccupazione) o coatta; circa 120000 si trovavano ancora in Germania all’8 settembre. Molti di quei lavoratori e lavoratrici morirono negli ultimi anni terribili della guerra e ora riposano a Westhausen. Guerre, nazionalismi aggressivi, violenza discriminatoria, povertà e sfruttamento del lavoro non sono scomparsi da allora. Continuano a essere una realtà ben presente e una minaccia continua alle nostre società. Se prestiamo orecchio alla flebile voce dei morti di Westhausen, che sembra – ma è un’impressione fallace – provenire da molto lontano, possiamo sentire ciò che quei flagelli hanno significato per tante vite, ma anche la forza e la dignità con cui hanno resistito per il pane e la libertà.

Neonazismo e nuova destra – Neonazis und Neue Rechte

Deutscher Text unten

Le sezioni di Francoforte dell’ANPI e del VVN-BdA vi invitano ad una videoconferenza sul tema:

Neonazismo e nuova destra

presentato da

Fabian Virchow

professore presso l’università di Düsseldorf

Sabato 21 novembre 2020, ore 18:00

La conferenza sarà in tedesco, con testo sottotitolato in italiano. Al termine sarà possibile porre domande al relatore, in entrambe le lingue.

Gruppi e movimenti che si richiamano esplicitamente al nazismo, spesso collegati in una rete nera transnazionale, sono un fenomeno sempre più inquietante in Germania. In tempi recenti sono stati protagonisti o hanno ispirato episodi di violenza politica e razzista di grande clamore, e preoccupa la loro capacità di penetrazione nei corpi di sicurezza dello stato.

Ma la vera novità degli ultimi anni è l’affermazione anche elettorale di una destra estrema che coltiva ambigui rapporti di contiguità con i movimenti neonazisti, perseguendo politiche nazionalistiche e discriminatorie, e adottando parole d’ordine di tipo populista.

Con la conferenza di Fabian Virchow, noto esperto dei movimenti di estrema destra in Germania, vogliamo offrire un’occasione di approfondimento di questi fenomeni, anche nella convinzione che la conoscenza stia alla base di una più efficace opera di contrasto da parte di tutti gli antifascisti.

Per partecipare alla videoconferenza occorre registrarsi in anticipo: REGISTRATI QUI


Die Frankfurter Ortsverbände von ANPI und VVN-BdA laden ein zu einem Online-Vortrag zum Thema:

Neonazis und Neue Rechte

präsentiert von

Fabian Virchow

Professor an der Hochschule Düsseldorf, Leiter des Forschungsschwerpunkts Rechtsextremismus/Neonazismus

Samstag 21. November 2020, 18:00 Uhr

Der Vortrag findet in italienischer Sprache mit deutscher Übersetzung statt. Nach dem Vortrag werden die Teilnehmer dem Redner Fragen stellen können (auf Italienisch oder Deutsch).

Gruppen und Bewegungen, die ausdrücklich an den Nationalsozialismus anknüpfen und sich oft in einem internationalen rechtsextremen Netzwerk organisieren, sind in Deutschland ein zunehmend beunruhigendes Phänomen. In der letzten Zeit sind diese Gruppen Protagonisten politischer und rassistischer Gewalt gewesen (oder haben diese inspiriert), die großes Aufsehen erregt hat. Darüber hinaus erweist sich ihre Fähigkeit, in die staatlichen Sicherheitsdienste einzudringen, als äußerst besorgniserregend.

Die echte Neuheit der letzten Jahre sind jedoch die Wahlerfolge einer extremen Rechten, die enge Beziehungen zu den Neonazi-Bewegungen pflegt, eine nationalistische und diskriminierende Politik verfolgt und populistische Parolen verwendet.Mit dem Vortrag von Fabian Virchow, einem namhaften Experten für rechtsextreme Bewegungen in Deutschland, möchten wir allen Interessierten ein besseres Verständnis dieses Phänomens ermöglichen und zu einer effektiveren Oppositionsarbeit aller antifaschistischen Kräfte beitragen.

Für die Teilnahme bitten wir darum, sich im Voraus mit dem folgenden Link anzumelden: SICH ANMELDEN

Addio, Presidente

Carla Nespolo, fonte ANPI Nazionale

Abbiamo appreso con grande tristezza la notizia della scomparsa di Carla Nespolo, Presidente dell’ANPI Nazionale dal 2017 e prima donna alla guida dell’associazione.

Il suo lavoro è stato contrassegnato da una grandissima coerenza con lo spirito resistenziale, che Carla Nespolo ha mantenuto vivo non solo come memoria storica ma anche e soprattutto come fonte d’ispirazione per l’intervento attivo dell’ANPI nella società di oggi.

Teniamo in particolare a ricordare il forte impegno che ha caratterizzato la sua presidenza nel contrasto al razzismo e all’intolleranza, così come la sua passione per la democrazia, che da ultimo si è espressa nell’impegno personale nella difesa delle ragioni di NO in occasione del recente referendum costituzionale.

Anche grazie a lei e alla sua apertura, la presenza delle donne nella storia italiana a partire dalla guerra e dalla Resistenza ha trovato visibilità e spazio.

Addio, Presidente.

Le sezioni ANPI di Germania

8 settembre 1943. Storia e memoria di un paese e delle sue scelte

8 settembre 1943.
Badoglio comunica la firma dell’armistizio che mette fine alle ostilità nei confronti delle Potenze Alleate. Il Re fugge a Brindisi lasciando le forze armate senza chiari ordini. L’esercito si sfascia. La Wermacht prende Roma mentre al sud avanzano gli Alleati. I militari e la popolazione civile devono scegliere la propria parte. Sta iniziando una nuova guerra. Inizia la Resistenza.
Proprio a partire dal prossimo 8 settembre, per ricordare e riflettere su uno dei momenti più significativi e controversi della storia d’Italia, l’ANPI Berlino Brandeburgo, in collaborazione con le Sezioni ANPI di Francoforte e Colonia, organizza una serie di quattro incontri online con storici che analizzeranno premesse, significati e conseguenze dell’8 settembre 1943 con particolare attenzione alla scelta di resistenza dei militari.

S’inizierà l’8 settembre alle ore 18.30 con Nicolò Da Lio  (Università degli Studi di Padova) e il suo intervento dal titolo “Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza”. Le Forze Armate italiane e l’armistizio dell’8 settembre 1943Qui il link per registrarsi e partecipare.

Il 15 settembre alle 18.30 sarà poi Filippo Focardi (Università degli Studi di Padova) che parlerà di “Disonore, trauma, riscatto. L’8 settembre e il conflitto delle memorie”Qui il link per registrarsi e partecipare.

Il 21 settembre alle 18.30 Monica Fioravanzo (Università degli Studi di Padova) parlerà di “25 luglio – 8 settembre 1943: il lungo viaggio verso l’armistizio”Qui il link per registrarsi e partecipare.

Infine, il 25 settembre alle 18.30 Silvia Pascale (Consigliere Nazionale e Dirigente ANEI di Treviso) e Orlando Materassi (Presidente Nazionale ANEI) discuteranno de “Il valore di una scelta. Gli Internati Militari Italiani come prima forma di Resistenza”Qui il link per registrarsi e partecipare.

Per partecipare è necessario iscriversi ai singoli incontri cliccando sui link riportati sopra.

La locandina della serie di eventi é scaricabile cliccando qui.

Anna, Giulia, Silvia, Giuseppe e Luca
Comitato di Sezione ANPI Berlino Brandeburgo

Prima la democrazia

Le sezioni ANPI Germania vi invitano a un incontro pubblico online sul tema

Prima la democrazia

Le ragioni per il NO al referendum costituzionale sul taglio del numero dei parlamentari

Venerdì 4 settembre 2020, ore 18:30

Interverranno:

Felice Besostri

avvocato ed ex-Senatore

Alfiero Grandi

sindacalista ed ex-Deputato

Il 20-21 settembre siamo chiamati a votare per confermare o meno la riforma costituzionale che taglia il numero dei parlamentari di oltre il 36%. Con la motivazione di un effimero risparmio di spesa, l’effetto di questa riforma sarebbe quello di ridurre drasticamente la rappresentanza parlamentare, con il risultato che potenzialmente milioni di cittadini non vedrebbero più le proprie opinioni politiche rappresentate in Parlamento. Il ruolo del Parlamento, massima espressione della democrazia secondo la nostra Costituzione, risulterebbe seriamente indebolito.

La rappresentanza parlamentare degli italiani all’estero sarebbe ridotta in misura tale da renderla insignificante ed inefficace per l’elevato numero di circoscrizioni che i pochi parlamentari dovrebbero rappresentare, e ciò proprio mentre negli ultimi anni il numero di italiani all’estero è considerevolmente aumentato ed è in continua crescita.

La scelta di accorpare il voto referendario con la tornata di elezioni amministrative è un grave ostacolo a un dibattito pubblico ampio su un tema di centrale rilevanza costituzionale. Le sezioni ANPI di Germania intendono offrire a tutti i cittadini un’occasione di approfondimento sulle ragioni che ci portano a dire NO a questa riforma.

La registrazione dell’incontro è disponibile di seguito.

Buona visione.

Le Sezioni ANPI di Berlino-Brandeburgo, Colonia e Francoforte sul Meno.

Pandemia e Democrazia

La sezione ANPI di Francoforte vi invita ad un dibattito virtuale sul tema

Pandemia e democrazia

Interverranno

Alessio Calabrese

insegnante di Storia e Filosofia al Liceo Edoardo Amaldi, nel quartiere romano di Tor Bella Monaca

Salvatore Cingari

docente di Storia delle Dottrine Politiche alla Università per gli Stranieri di Perugia

Cinzia Maiolini

sindacalista, responsabile dell’Ufficio Lavoro 4.0 presso la CGIL nazionale

Franz Sindermann

pedagogista sociale e coordinatore per la formazione professionale dei migranti nel Centro di Formazione Permanente di Francoforte

Domenica 21 giugno 2020, ore 17:00

Gli ultimi mesi hanno segnato un cambiamento tanto radicale nelle nostre vite, nelle società, nelle economie di tutto il mondo, da imporci alcune riflessioni.

Com’è stata affrontata la pandemia dai diversi Governi? Quali sono state le priorità?

Le evidenti differenze di azione tra l’Italia e la Germania, le prime due economie manifatturiere europee, sono il segnale di un diverso approccio al vivere sociale e al mondo del lavoro da parte dei due Paesi? Le misure di contenimento del contagio adottate in Italia sono state, infatti, molto più severe, con inevitabili ricadute sul piano sociale, economico e psicologico.

Gli interventi compensativi del Governo sono stati adeguati ad alleviare il disagio sociale? Quali scelte politiche saranno necessarie per ridurre, invece che aumentare, le disuguaglianze?

E infine, quale futuro immaginare alla luce delle esperienze vissute?


Aggiornamento

Di seguito e sul canale YouTube ANPI Francoforte è ora disponibile la registrazione del dibattito.

Buona visione!

La Germania e la Resistenza italiana, conferenza di Thomas Schlemmer

A partire dal 25 aprile 2020, le Sezioni ANPI di Colonia e Francoforte vi invitano a una serie di conferenze online sulla Resistenza italiana progettate nei temi e nei contenuti per un pubblico italiano e tedesco. Tutte le conferenze, tenute da storici autorevoli che hanno generosamente aderito a questo progetto, sono fruibili in entrambe le lingue.

La registrazione della quinta e conclusiva conferenza, svolta il 9 maggio, è ora disponibile.

Buona visione

Vi aspettiamo alle prossime iniziative!

8. Mai 2020: 75 Jahre Befreiung

Die Verbreitung unseres Aufrufs zum 75. Jahrestag der Befreiung von Faschismus und Krieg haben wir uns anders vorgestellt. Wir waren weit in der Planung eines Befreiungsfests auf dem Frankfurter Römerberg. Die Stadt Frankfurt wollte eine würdige Feier in der Paulskirche voranstellen. Und damit ihren Beitrag leisten, damit in unserer Stadt deutlich wird: Wir feiern die Befreiung. Was sonst? Es kam anders. Die Corona-Pandemie hat das gesellschaftliche Leben lahm gelegt. Wir können es im Interesse der Gesundheit der Teilnehmer*innen nicht verantworten, zu einer Feier einzuladen. Die Feierlichkeit in der Paulskirche wurde abgesagt. Doch wir lassen es uns auch in dieser Zeit nicht nehmen, Position zu dem historischen Ereignis zu beziehen, das vor 75 Jahren stattfand. Und ein „Gutes“ hat diese Situation auch: bei unserem Aufruf brauchen wir keine große Rücksicht nehmen auf einen Aufruf, der auf ein Blatt Papier passen muss…

Continua la lettura di “8. Mai 2020: 75 Jahre Befreiung”

La liberazione italiana nei Balcani, conferenza di Eric Gobetti

A partire dal 25 aprile 2020, le Sezioni ANPI di Colonia e Francoforte vi invitano a una serie di conferenze online sulla Resistenza italiana progettate nei temi e nei contenuti per un pubblico italiano e tedesco. Tutte le conferenze, tenute da storici autorevoli che hanno generosamente aderito a questo progetto, sono fruibili in entrambe le lingue.

La registrazione della quarta conferenza, svolta il 3 maggio, è ora disponibile.

Buona visione

Vi aspettiamo alle prossime conferenze!