Condanna dell’aggressione militare e del colpo di Stato USA in Venezuela: un atto di neocolonialismo vergognoso

Colonia, 4 gennaio 2026

Esprimiamo profondo sdegno e una condanna totale per l’efferata escalation di violenza perpetrata nella giornata di ieri contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela. Quanto avvenuto non è solo un attacco a una nazione sovrana, ma un crimine contro il diritto internazionale che riporta il mondo alle epoche più buie del colonialismo.

L’arresto dei vertici dello Stato e l’esilio forzato

Nelle prime ore della giornata di ieri, il Presidente del Venezuela Nicolás Maduro, insieme a sua moglie, è stato tratto in arresto e costretto a lasciare il Paese sotto coercizione.

Questa operazione di sequestro è stata preceduta da una notte di terrore: l’attacco al Parlamento venezuelano e ai centri civili ha causato la morte di numerosi cittadini inermi. Il sangue versato a Caracas è la prova del disprezzo della Casa Bianca per la vita umana e per la legalità internazionale. Questo atto politico-militare rappresenta un ulteriore momento drammatico nella storia delle interferenze straniere in una nazione autodeterminata.

Il petrolio venezuelano: il vero obiettivo di Trump

Dietro la retorica della sicurezza e della lotta al narcotraffico – tesi già ampiamente smentita – emerge chiaramente il desiderio dell’amministrazione Trump di assumere il controllo totale delle vaste riserve petrolifere venezuelane. Le dichiarazioni del Presidente USA, che rivendica il diritto di recuperare risorse che definisce “sottratte”, confermano che questa aggressione è un atto di pirateria energetica. Si tratta di un nuovo colonialismo che mira a trasformare una nazione indipendente in un deposito di greggio a disposizione degli interessi statunitensi.

Nuovo colonialismo e violazione del diritto internazionale

Gli Stati Uniti, calpestando la Carta delle Nazioni Unite e ogni norma del diritto internazionale, hanno dimostrato ancora una volta di non tollerare nazioni sovrane che non si piegano ai loro interessi economici e geopolitici.

  • Violazione dell’articolo 2 della Carta ONU: Il divieto dell’uso della forza contro l’integrità territoriale e l’indipendenza politica.
  • Violazione della sovranità: Un attacco diretto alle istituzioni democratiche di uno Stato indipendente.

L’Europa deve scegliere: Sovranità dei valori fondanti dell’UE o complicità

Questi metodi barbari non rappresentano i valori dell’Europa. È giunto il momento che i nostri governi cessino di essere subalterni a una politica estera basata sulla sopraffazione.

L’Europa non può essere il complice silenzioso di chi bombarda, uccide civili inermi e aggredisce popoli per adeguare la realtà ai propri interessi economici, politici e religiosi.

Non nel mio nome

Gridiamo con forza “Non nel mio nome” contro questa barbarie coloniale. Chiediamo una condanna netta di quanto accaduto in Venezuela e una presa di posizione netta dei nostri governi per porre una fine immediata di ogni aggressione statunitense in America Latina.

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